Riassunto.
I materiali delle zone di suture e delle falde ofiolitiche
attestano delle differènti fasi di evoluzione dei antichi
baccini oceanichi e delle loro margine.
Viene presentato qui lo studio di una parte della sutura tethysiana
nelle Alpi franco-italiane nord-occidentali. Si tratta piu particolarmente
del complesso dei calcescisti lungo la catena dei confini franco-italiani
nella regione del Moncenisio tra Susa (Italia) e Lanslebourg (Francia).
Una parte del massiccio di Lanzo (a nord di Torino) particolarmente
nei sui confini con il massiccio di Sesia, la klippe dei calcescisti
del Mont Jovet (regione di Moûtiers, Francia) e anche la
zona del Valese (zona delle Breccie di Tarentasia, o ancora la
zona Sion-Courmayeur) vicino à Bourg-Saint-Maurice (Francia)
furono pure analizzate.
Quel lavoro e essenzialmente qualitativo. Tuttavia, tene conto
dei risultati conosciuti, petrologici, metamorphici e radiochronologici.
I calcescisti appartengono a tre complessi di unità lithostrutturale.
I due di sotto, nati dalla palaeomargine europaea, per il piu
basso (o unità piemontese s.s.) e dallo palaeodominio oceanico
per líaltro (o unità liguro-piemontese), sonno fatti
di calcescisti e di marmi caratterisati da detriti syn-orogenici
ocenici o continentali. Líentità di quei detriti
(volume e statura) va decrescendo dalle unità liguro-piemontese
inferiore verso le unità liguro-piemontese superiore. Sempre
in discussione, i dati dei resti fossili come pure gli intervalli
radiochronologici dei metamorfismi portano ad una unica conclusione
: la maggiore parte dei calcescisti appartengono al Cretaceo superiore.
Si tratta finalmente di flyschs neo-cretacici.
Líunità la piu alta, non riconosiuta nella regione
di questo studio, è fatta di metasedimenti terrigenici,
senza detriti oceanici, dalla fine del Cretaceo [Deville, 1986].
Questi sedimenti dal Cretaceo superiore sono interpretati come
i risultati di due periodi maggiori della chiusura del bacino
oceanico, dal Cretaceo medio fino al Cretaceo superiore.
I calcescisti della regione di Lanzo e le peridotiti di Lanzo
da una parte, i calcescisti della klippe del Mont Jovet dallíaltra
parte, possono essere integrati, senza difficoltà nello
schèma precedente. I primi si apparentano ai calcescisti
delle unità oceanici le piu basse strutturalmente ; i secondi
a quelli delle unità oceanici le piu alte. Viene finalmente
presentato un modello lithosferico del massiccio di Lanzo nel
quale le peridotiti non sono piu legati strutturalmente col mantello
sud-alpino, come era spesso propone fino ad oggi.
Da ultimo, la zona del Valese in Francia, nella regione di Bourg
Saint Maurice e stata riesaminata. Il Flysch del Valese giace
stratigraficamente sulle «ÝRoches vertes du VersoyenÝ».
I microfossili scoperti, che completano quelli gia conosciuti,
impongono di dare a quel Flysch un età post Barremo-Aptiano.
Di piu, reteniamo come probabile che le roccie verde sono nate
da un dominio continentale assotigliato, divenuto in parte oceanico,
localizzato sull orlo occidentale della zona brianzonese.
Se quel complesso di roccie, essenzialmente volcanogenico, si
individuano nel tempo Cretacico, se il metamorfismo di queste
roccie, iniziato verso 60-70 Ma è convalidato e se infine,
il Flysch e state investito dallo stesso metamorfismo alla stessa
epoca, allora líétà del Flysch è post
Barremo-Aptiano e anche ante-Terziaro, cioè finalmente
Cretaceo superiore.
Nella conclusione è proposto un modello di evoluzione della sutura tethysiana, integrando i dati del transect studiato.
Termini chiave. Alpi franco-italiani nord-occidentali, Complesso dei calcesciti, Litostratigrafia, Petrologia, Analisi strutturale, Valico del Montcenisio, Massiccio del Mont Jovet, Massiccio di Lanzo, Zona del Valese.
* LGHAM, Université de Savoie, Campus Scientifique, 73376 Le Bourget du Lac cédex.
Résumé français,
anglais. Extrait, Conclusions
générales,
, se lit avec Acrobat (R) Reader
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Cet ouvrage (thèse d'Etat)
a été publié par le Laboratoire de Géologie
de l'Université I de Grenoble (Laboratoire de Géodynamique
des Chaines Alpines), dans la série "Géologie
Alpine", Mémoire HS n° 29, 1998, ISSN 0993-796X
et peut être acquis au prix de 275 F + port ou 41,92 euros
+ port auprès de : Andre.Paillet@univ-savoie.fr
Cet ouvrage format A4 comporte 310 pages, 6 planches hors texte,
dont une carte géologique en couleur.
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