Etude géologique de la haute vallée
de la Valloirette entre Valloire, le col du Galibier et les Aiguilles
d'Arves,
Alpes occidentales, Savoie.
Anne TOURY, 1985
RIASSUNTO
L'alta vallata della Valloirette scava il suo letto nel "edificio
de folde" delle Alpi occidentali classicamente qui composte
dal Ovest al Est, delle zone dette ultradelfinese (Flysch des
Aiguilles d'Arves), subbriazonese e brianzonese. Noi siamo stati
condotti a modificare questo schema.
1/- Dal punto di vista stratigrafico :
- L'antiqua zona ultradelfinese deve essere divisa in due
unità strutturale :
- una unità inferiore di cui si ha, sul versante
di Valloire, solo il Flysch terziario. Questo Flysch
riposa su dei terreni mesozoici d'affinità delfinese e
per analogia con A. Serre (1983) noi la chiameremo delfinese
orientale ;
- una unità superiore costituata qui essenzialmente
dei Flysch arenaceo (verso il Nord, un po di Flysch turbiditico
essiste alla sua base mentre che verso il Sud, il Flysch con
olistostromi mostra qualche grosso bloco). Questa unità
prolunga verso il Sud, l'unità de Flysch a substratum
brianzonese descrita da J. Martinez Reyes (1979 e 1980) e chiamata
recentemente da A. Serre (1983) unità Cheval Noir - Casse
Massion.
- La zona subbrianzonese presenta delle facies di piattaforma
tra le Lias e il Jurassico medio con delle indice d'approfondimento
alla cima o all'incirca la prossimità d'un mare aperto.
Questi primi livelli sono d'affinità delfinese. Dal momento
oxfordiano, s'individualizza une spessa sequenza flyschoide mal
caracterizzata dal punto di vista degli anni e cui la zona di
sedimentazione a lungo discussa è probabilmente abbastanza
interna. Potrebbe tratarsi di una zona "ultrabrianzonese".
Una klippa de Flysch a Helminthoidi agiunge ancora un piccolo
tocco interno a questo edificio.
- La zona brianzonese : la serie brianzonese è abbastanza
completa ben sviluppata tra le Westfaliano e il Trias medio,
poi ridotta. E una serie tipica del Brianzonese esterno.
2/- Dal punto di vista tertonico :
Noi abbiamo pottuto mettere in evidenza delle grandi
faglie verticali sottomeridiane a gioco trascorrento senestro.
Esse sono ben espresse nell'unità inferiore del Flysch
ma essiste anche nell'unità superiore cosi che nelle zona
brianzonese. Nel Subbrianzonese, la presenza di gesso al colle
del Galibier porta all'esistenza di una grande frattura Nord-Sud.
Dappertutto, si trovano le fratture di Riedel associate a queste
importanti faglie.
Dal punto di vista delle deformazioni :
- La zona del Flysch : le due unità sono differentemente
deformate, de una parte e dell'altra da un contatto mecanico
piatto, visibile nel vallon des Aiguilles, nel Gorges de l'Enfer
e sotto La Grande Chible, intuibile oltrove prolungando il contatto
descritto a Nord de J. Martinez-Reyes (1980) e A. Serre (1983).
L'unità inferiore è un po deformata, mentre l'unità
superiore presenta delle pieghe disorganizzata ma abbastauza
diversi verso l'Est. Un modello sintetico viene proposto per
spiegare questa deformazione.
- La zona subbrianzonese : mostra due tipi di deformazzione,
delle pieghe d'asse sottomeridiane a grande reggio di curvature
nai terreni del Lias fino al Jurassico medio da una parte, due
famiglie di pieghe (N120 e N180) strette e coricate, nelle serie
flyschoide superiore dell'altra parte. Questa struttura ci permette
di suppore uno scalamento della parte superiore delle serie (dell'Oxfrdiano
al Nummulitico) al livello dell' Oxfordiano schistoico e plastico.
- La zona brianzonese : noi non aggiungiamo niente allo
schema classico dato per il Brianzonese. Tuttavia, certi accavalamenti
di piccoli dimensioni (vallon de la Ponsonnière, fianco
occidentale del massicio dei Sétaz) devono poter trovare
la loro origine in un modello di "transpression" :
une faglie verticale a gioco di trascorrimente che evolve in
folda di scaricamento in regime compressivo.
3/- Dal punto di vista geodynamico :
Noi proponiamo un modello di evoluzione delle regione
considerata. Per avvicinare e sovramettere delle unità
di origine paleogeografiche talvolta molto differenti, noi abbiamo
fatto appello a un gioco trascorrinto senestro come quello di
L.E. Ricou (1980) supponiamo per tutta la "zona subbrianzonese"
e di cui abbiamo le tracce sotto forma di faglie trascorrinte
senestre e di fratture di Riedel associate. La situazione generale
in compressione provoca de scaricamento di folde che si aggiungono
ai trascorimente in une successione di fasi di spostamenti Nord
Sud (trascorrimente) poi Est-Ovest (scaricamento) pui o meno sincroni.
Ne risulta un sovrammissione completamence eteroclita dove noi
abbiamo sull'autoctono relativo delfinese una folda d'origine
brianzonese (l'unità Cheval Noir-Casse Massion), in seguito
un lembo di terreno simile al Delfinese, seguita da una unità
d'origine molto interne ("ultrabrianzonese") che sorregge
una klippa de Flysch a Helminthoidi e in fine il Brianzonese.
UNIVERSITE DE SAVOIE TRAVAUX
DU DEPARTEMENT DES SCIENCES DE LA TERRE ISSN
0758-749X
N° 3- 1985 Anne TOURY: Etude géologique de
la haute vallée de la Valloirette entre Valloire, le
col du Galibier et les Aiguilles d'Arves, Alpes occidentales,
Savoie.208 p. (180 francs, épuisé).
ISBN 2-904431-08-X
Cet ouvrages est diponibles auprès de Andre.Paillet@univ-savoie.fr